Il dibattito sugli appalti pubblici
Negli ultimi mesi il dibattito sugli appalti pubblici si è concentrato su riforme, semplificazioni e accelerazione delle procedure.
Operatori economici e stazioni appaltanti stanno osservando con attenzione i temi che influenzeranno maggiormente il settore nel 2026.
Affidamenti diretti e principio di rotazione
Il principio di rotazione negli appalti vieta al precedente fornitore di partecipare subito al nuovo affidamento dello stesso bene o servizio. Serve a garantire effettiva concorrenza ed evitare vantaggi derivanti dalla precedente gestione. Talvolta la rotazione è applicata anche senza necessità, riducendo la concorrenza e aumentando il rischio di contenziosi.
Il dibattito sul tema continuerà nel 2026, con possibili chiarimenti richiesti dagli stakeholder del settore.
Contenzioso e incertezza interpretativa
Il nuovo Codice dei contratti pubblici mirava a ridurre il contenzioso, ma le controversie non sono diminuite come previsto.
I principi di risultato e fiducia favoriscono responsabilità, ma vengono talvolta usati come difesa contro contestazioni di eccesso di discrezionalità.
I ricorsi diminuiscono durante la gara e aumentano dopo l’aggiudicazione, rendendo il contenzioso più lento, costoso e dannoso economicamente. I problemi emergono quando l’esecuzione dell’appalto è già avviata, rendendo difficile annullare o ripetere la procedura. I criteri di valutazione poco dettagliati o mal ponderati aumentano il rischio di discrezionalità nelle commissioni giudicatrici.
Nel 2026 potrebbe servire un intervento chiarificatore da parte di ANAC per ridurre contenziosi e incertezze nelle gare pubbliche.
Requisiti di partecipazione alle gare
Il tema dei requisiti di partecipazione riceve meno attenzione mediatica, ma ha un impatto strutturale sul mercato.
Molti operatori percepiscono i requisiti richiesti come sproporzionati rispetto all’oggetto dell’appalto. Formalmente questi requisiti sono spesso legittimi. Tuttavia, nella pratica possono limitare il numero dei concorrenti.
Questo fenomeno incide soprattutto sulle piccole e medie imprese. È particolarmente evidente nel settore dei servizi. In questi casi la concorrenza resta spesso solo teorica.
Il contenzioso su questi aspetti esiste, ma è relativamente limitato. Impugnare questi requisiti è infatti difficile dal punto di vista probatorio. Per questo molti operatori preferiscono rinunciare al ricorso. L’esclusione viene quindi accettata come un dato di fatto.
Avvalimento e subappalto
Il tema dell’avvalimento e del subappalto ha generato molto dibattito negli ultimi anni. Tuttavia, non presenta oggi criticità applicative rilevanti. Il confronto tra operatori e istituzioni ha evidenziato un miglioramento della disciplina.
Il codice degli appalti si è avvicinato a una regolazione più coerente con il diritto europeo. Il contenzioso su questi istituti è relativamente limitato. Le controversie riguardano soprattutto questioni specifiche. Si tratta quindi di uno dei pochi ambiti in cui la riforma può essere considerata riuscita.
Nel corso del 2026 si prevede un utilizzo crescente di avvalimento e subappalto. Questi strumenti diventeranno sempre più strategici per la competitività nelle gare.
Digitalizzazione e piattaforme di gara
La digitalizzazione delle gare doveva semplificare le procedure, ma in molti casi ha evidenziato criticità operative e malfunzionamenti delle piattaforme digitali. I problemi si verificano soprattutto vicino alle scadenze per le offerte e riguardano anche la qualità dei dati pubblicati.
La Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici gestita da ANAC e l’interoperabilità tra banche dati non sono sempre stati perfetti. Gli errori tecnologici generano nuovo contenzioso, soprattutto sulla responsabilità delle stazioni appaltanti, spesso non imputabile agli operatori economici.
Si prevede un miglioramento progressivo e il consolidamento delle piattaforme digitali dovrebbe ridurre queste criticità nel tempo.
Il ruolo del RUP
Il ruolo del Responsabile Unico del Progetto è cambiato significativamente con il nuovo Codice.
Il RUP è oggi una figura più centrale nei processi decisionali. Dispone di maggiore autonomia e di maggiore responsabilità. Allo stesso tempo è più esposto sul piano operativo.
Si osserva però anche una diminuzione della cosiddetta “paura della firma”.
Il RUP tende a firmare e decidere con maggiore frequenza. Questo cambiamento contribuisce a ridurre i blocchi nelle procedure. Il RUP assume sempre più un ruolo gestionale. Si tratta di un equilibrio delicato, ma rappresenta uno degli aspetti più innovativi dell’attuale sistema degli appalti pubblici.
Conclusioni
Il sistema degli appalti è in trasformazione. Le riforme del nuovo Codice producono effetti importanti, ma restano criticità operative. Nel 2026 sarà fondamentale consolidare innovazioni e chiarire incertezze, garantendo efficienza, trasparenza e competitività.
Credit System, grazie alla presenza quotidiana negli Enti e al contatto giornaliero con i responsabili degli stessi, supporta le società fornitrici nella gestione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e degli Enti Convenzionati, velocizzando attraverso una puntuale attività di Auditing tutti i processi amministrativi previsti per la liquidazione delle fatture, accelerando quindi i conseguenti pagamenti, grazie ad una costante attività di Collection.







