L’articolo 7 del Decreto-Legge n. 95/2025, convertito nella Legge n. 118/2025 l’8 agosto 2025, introduce una misura definitoria attesa da anni: le aziende del settore dei dispositivi medici sono tenute a versare, entro il 9 settembre 2025, solo il 25% degli importi dovuti per il payback relativo agli anni 2015-2018.
Con questo intervento si chiude un contenzioso aperto da tempo e si apre la strada a un confronto più strutturato sulla governance del settore. Contestualmente, lo Stato ha istituito un fondo da 360 milioni di euro a favore delle Regioni, misura che non ha però dissipato le critiche delle associazioni di categoria, preoccupate per l’impatto sulle imprese di dimensioni più piccole.
Dal debito “sospeso” al pagamento immediato
La norma riduce sensibilmente gli importi richiesti, ma trasforma ciò che fino a ieri era un debito contestato in un obbligo di pagamento immediato.
In sintesi:
• gli obblighi di ripiano per gli anni 2015–2018 vengono ridotti al 25% degli importi originari;
• il pagamento estingue definitivamente l’obbligazione e chiude i contenziosi in corso;
• il termine ultimo per il versamento è fissato al 9 settembre 2025.
Sul piano nominale si tratta di un forte sgravio, ma le somme diventano immediatamente esigibili e con una scadenza molto ravvicinata. Per molte aziende parliamo di importi che vanno da decine a centinaia di migliaia di euro, con un impatto diretto sulla gestione della cassa.
In altre parole, non si tratta più di attendere l’esito di un ricorso o di rimandare il pagamento: la legge ha chiuso ogni spiraglio e reso obbligatorio il versamento in tempi strettissimi.
Conclusioni
Il payback ridotto al 25% chiude un capitolo lungo e complesso, ma impone al settore un banco di prova immediato: la gestione della liquidità.
Per far fronte a questa scadenza, le imprese dovranno rivedere i propri equilibri finanziari, ponendo attenzione a un aspetto cruciale: accorciare i tempi di incasso del credito.
Ridurre i cicli di pagamento da parte dei clienti e recuperare più rapidamente le somme dovute diventa oggi uno strumento essenziale per affrontare il payback senza compromettere la continuità operativa e la crescita futura.







